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Spiritualità Natura

La spiritualità cristiana delle origini, come pure le reminiscenze di miti connessi alla cosmogonia; le tracce del divino, inscritte in una costellazione di luoghi che raccontano di una devozione secolare, accanto a quegli ancestrali riti che celebrano la fertilità e la ciclicità del tempo, delle stagioni. Ambiti solo all’apparenza distanti e che, al contrario, sovente s’intersecano all’interno degli itinerari religiosi e naturalistici della tradizione regionale: andando indietro nel tempo, in Basilicata è possibile tornare alle radici del sacro e scoprire quel filo rosso che le unisce alle ricorrenze legate alla natura. E così, da una parte, ecco i santuari mariani, tra cui quello di Viggiano (luogo sacro d’elezione di queste terre) e quello del Pollino, ma anche la diffusa celebrazione della Passione di Cristo, tra chiese rupestri e le funzioni ad essa legate, fino ad arrivare alle numerose suggestioni dell’architettura religiosa; dall’altra, i riti arborei che oggi continuano a raccogliere alcune comunità (Castelmezzano, Accettura, Castelsaraceno) intorno alla figura dell’albero, simbolo del legame indissolubile con una natura qui ancora rigogliosa. Due poli di quell’innata aspirazione al trascendente presente nello spirito lucano.

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