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Parchi Sport Avventura

Un tempo era nota per essere solo una regione di transumanza o, nel periodo immediatamente successivo all’Unità d’Italia, la cosiddetta “patria dei briganti”. Oggi, dopo essere stata ignorata per anni, la Basilicata -pur conservando quei tratti di luogo incontaminato e dalla natura rigogliosa- è finalmente balzata all’onore delle cronache nazionali anche grazie al suo patrimonio culturale, artistico ed enogastronomico. Tuttavia, si tratta di una terra ancora relativamente sconosciuta: allontanandosi dalle tradizionali direttrici turistiche, è possibile scoprirne il volto meno noto, certamente meno accessibile e, a volte, anche più nascosto. Sulle tracce proprio di quei briganti che oramai fanno parte della mitologia locale, e lungo i sentieri percorsi dai pastori nei secoli addietro, l’esplorazione del territorio lucano seduce gli amanti dello sport e del cicloturismo, ma anche quelli dell’escursionismo e del trekking archeologico: gli antichi tratturi ma anche le strade poco trafficate che collegano un borgo con l’altro; lo scenario mozzafiato delle Dolomiti lucane come pure i panorami appenninici; le oasi del Parco Nazionale del Pollino e dell’Appennino Lucano, assieme alle altre aree protette e al Parco archeologico della Murgia materana, Patrimonio dell’UNESCO. Itinerari lungo i quali è possibile (anzi, consigliato!) rallentare l’andatura e guardarsi semplicemente intorno: rallentando l’andatura, per fermare anche il tempo.

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